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Roberto Cocconi

DIRETTORE ARTISTICO

Fondatore, Rappresentante Legale dell’Associazione Culturale Arearea, danzatore, performer e coreografo, vive a Udine dove fonda nel 1992 la Compagnia Arearea.


ESPERIENZE FORMATIVE

Da giovanissimo inizia lo studio della ginnastica artistica, da cui emerge la sua predilezione per l’acrobatica ed il corpo libero, e partecipa a campionati triveneti e italiani.Nel 1979 inizia lo studio della danza contemporanea con Elsa Piperno, “pioniera della danza contemporanea in Italia” e Joseph Fontano presso la Compagnia Teatrodanza Contemporanea di Roma.Nei primi anni ’80 continua lo studio delle tecniche contemporanee a Venezia con la danzatrice e coreografa Carolyn Carlson, e con i danzatori Larrio Ekson e Jorma Uotinen, e a NewYork con Ruth Currier, prima danzatrice della compagnia di Josè Limon. Negli stessi anni fa le prime esperienze di teatro fisico e clownerie partecipando con la Compagnia Teatro all’aria, diretta da Claudio de Maglio, alla Biennale Teatro di Venezia (1980 e 1981) e al festival InTeatro di Polverigi (1981-1982).

ESPERIENZE LAVORATIVE

Nel 1982 entra nella compagnia Teatro Danza La Fenice di Carolyn Carlson presso il Gran Teatro La Fenice di Venezia. Con tale formazione, danza nello spettacolo Chalkwork – L’Orso e la Luna –(coreografie di Carolyn Carlson; tourneé in Italia, Francia e Svezia),nello spettacolo Underwood (coreografie di Carolyn Carlson; tourneé in Italia e Stati Uniti) e in Anonuumit (coreografie di Jorma Uotinen). Nel 1985 danza in The tremendous good four and the very bad two di Renato De Maria all’interno della trasmissione RAI Obladi obladà di Paolo Giaccio e Romano Frassa con la conduzione di Serena Dandini (15 puntate – Rai Uno). Dopo lo scioglimento della Compagnia Teatro e Danza la Fenice nel 1984, fonda a Torino, assieme a Michele Abbondanza, Francesca Bertolli, Roberto Castello, Raffaella Giordano e GiorgioRossi, la compagnia Sosta Palmizi, “la più considerevole tra le primissime formazioni di danza contemporanea in Italia”(cit.Eugenia Casini Ropa “Storia della danza DAMS – Università diBologna” 2007). Nel 1985 danza ne Il Cortile, prima creazione collettiva di SostaPalmizi (in coproduzione con il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano). Lo spettacolo ottiene premio UBU a Milano(1985) come miglior spettacolo di teatrodanza italiano, il premio Opera Prima a Narni (TR)(1985) e il premio della rivista Danza &Danza (1985). Nello stesso anno danza nello spettacolo Auf dem gebirge hatman ein gerschrei gehort, della compagnia TanztheaterWuppertal di Pina Bausch, durante la presentazione antologica della coreografa tedesca a Venezia (1985). Con Sosta Palmizi danza in Tufo (1986), seconda creazione collettiva (in coproduzione con il Festival Inteatro di Polverigi – AN) e in Morgana (1988), spettacolo per tre danzatori di cui è autore (in coproduzione con il Cantiere Internazionale di Montepulciano e il Festival di Villa Medici di Roma). Prende parte come danzatore in numerose opere presso gli enti lirici, tra cui: Parsifal di Richard Wagner con la regia di Pier Luigi Pizzi e coreografie di Richard Caceres (La Fenice 1983); Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck con la regia di Alberto Fassini e le coreografie di Jorma Uotinen (La Fenice 1984); Paride ed Elena di Christoph Willibald Gluck con le coreografie di Silvana Barbarini(Teatro Olimpico di Vicenza 1988); Rosamunde di Franz Schubertcon la regia di Lorenza Codignola e le coreografie di Raffaella Giordano (La Fenice 1989). Nel 1987 danza con la compagnia Alef di Orvieto diretta da Rossella Fiumi. Nel 1995 prende parte, come danzatore, nel film Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci.

ESPERIENZE COREOGRAFICHE

Tra i i lavori più importanti di Cocconi: • P.E.E.P. Ovest , opera di video-danza (in collaborazione con il Centro Linguistico e Audio Visivo dell’Università degli Studi di Udine) che ottiene nel 1994 una menzione speciale al Coreografo Elettronico (Napoli) come video con la relazione più riuscita fra luogo e coreografia; • Q.Q. (1998) lavoro coreografico concepito nella doppia forma di spettacolo e opera di videodanza; • VENTI (1988) spettacolo coreografico con le musiche del gruppo etno-rock friulano FLK; • La trilogia per gli spazi urbani, commissionata dal Comune di Udine, costituta dagli spettacoli Le Mura (1999), I Numeri (2000) e La Terra (2001); • Le Ultime Cose (2001), con musiche dal vivo del compositore jazz U.T. Gandhi (con il sostegno di CSS Teatro stabile di innovazione del FVG); • About Blank (2013); • Le Quattro Stagioni – Primavera e Autunno (2016, in coproduzione con Mittelfest); • Il Caos e la Farfalla (2017, in coproduzione con Mittelfest e Il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia-Giulia); • Messaggeri (2025, in coproduzione con Mittelfest).
Con Luca Zampar ha realizzato: • Box_two (2008), installazione coreografica per due danzatori; • Ballata (2009), spettacolo liberamente tratto dai racconti di Corto Maltese; • Indefinito (2009), performance multimediale con la collaborazione dell’artista Elisabetta Novello; • Hominilupus (2011), lavoro coreografico per quattro danzatori; • Sursum Corda (2017) e Ciò che resta del fuoco (2018) performance multimediale con la collaborazione dell’artista Elisabetta Novello. La trilogia sulla musica della contestazione,Noi siamo il tricheco (2020), Cosmic Dancer (2021) e About Punk (2022). Scarti_pezzi non conformi
(2023).
È co autore assieme a Marta Bevilacqua dell’ultima produzione per il trentennale della compagnia BO.LE.RO (2023).

ESPERIENZE DA FORMATORE

In qualità di formatore ha collaborato stabilmente con:

  • Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine (1996-2002);
  • Liceo Coreutico “Uccellis” di Udine (2014-2018);
  • Centro di Danza Contemporanea “Lo Studio” di Udine (2007-2018);
  • Corso di perfezionamento per danzatori di ArteVen (2005)
  • Corso di Alta Formazione della Compagnia Arearea (2019 – oggi)

MISSION

La carriera artistica di Cocconi si coniuga con la mission di favorire la crescita di nuovi sguardi coreografici, di incentivare figure professionali per la creazione di eventi che insistano sull’importanza della cultura del gesto, di garantire continuità al progetto Arearea con modalità sempre nuove di talent scouting. Tecnica e predilezione per l’astrazione che emoziona, sono i motori principali delle sue creazioni costruite sulla fiducia esclusiva del corpo in movimento. Per Cocconi la danza è danza di gruppo. La sua necessità di circondarsi di professionalità di diversi linguaggi restituisce al nucleo stabile sfide da affrontare creazione dopo creazione.